venerdì 29 novembre 2013

Berlusconi non è più senatore, il Senato approva la decadenza



Lultimo atto ha del tragico. La condanna (Urteil) in primo grado a sette anni per prostituzione minorile e conncussione (Erpressung) , nel processo Ruby. La condanna definitiva per frode (Betrug) fiscale a quattro anni nel processo Mediaset. Lo spettro degli arresti domiciliari (Hausarrest) , o dellaffidamento ai servizi sociali, a pulire i cessi. O il carcere, una volta perso lo status di parlamentare. I nodi vengono al pettine *. Dopo ventanni, lultima fuga si infrange contro il muro della legge Severino, votata anche dal Pdl alla fine del 2012, per dare un segnale moralizzatore dopo lo scandalo Fiorito. La legge Severino dice una cosa semplice: chi è condannato in via definitiva per determinati reati decade (ablaufen) dalla carica di parlamentare e non è candidabile per sei anni.
Nessuno è stato contrario alla legge quando è stata approvata e applicata a politici locali condannati anche per reati minori. Appena è toccato a Berlusconi, è diventata improvvisamente “anticostituzionale”, “antieuropea”, “irretroattiva”(nicht rückwirkend).
Per questo, dal 27 novembre 2013 Silvio Berlusconi è fuori da Parlamento e non potrà rientrarci per un bel pezzo. 
Però la fuga (Flucht) è durata vent’anni. Grazie ai suoi soldi, alle sue televisioni, ai suoi giornali, ai suoi giornalisti, ai suoi parlamentari. Ma anche grazie a milioni di italiani che in quella fuga dalla legge, dalle regole, dal fisco si sono pienamente riconosciuti. 
*Es ist nichts so fein gesponnen, es kommt doch ans Licht der Sonnen.

Il fatto quotidianomercoledì 27 novembre


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