martedì 25 aprile 2017

25 aprile: Festa della Liberazione


 Bella ciao
Stamattina mi sono alzato 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
stamattina mi sono alzato 
e ci ho trovato l'invasor. 
 O partigiano, portami via 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
o partigiano, portami via 
che mi sento di morir. 
E se muoio da partigiano 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
e se muoio da partigiano 
tu mi devi seppellir. 
Seppellire lassù in montagna 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
seppellire lassù in montagna 
sotto l"ombra di un bel fior. 
E le genti che passeranno 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
e le genti che passeranno 
e diranno: o che bel fior!. 
E questo il fiore del partigiano 
o bella ciao bella ciao 
bella ciao ciao ciao 
è questo il fiore del partigiano
 morto per la libertà

martedì 21 marzo 2017

Buon Tiramisù Day

 

E' il giorno del tiramisù, il 21 marzo si aggiunge alla lista dei food day
 La prima ricetta è rimasta segreta in quel di Pieris per 70 anni nelle mani della signora Flavia Cosolo, figlia dello chef Mario, che ha inventato questo dolce nel suo ristorante “Al Vetturino" tra gli anni 40 e 50 del Novecento. Questo tiramisù è molto diverso da quello ormai diffuso nel mondo. Si presenta in coppa e i suoi ingredienti sono: crema zabaione, panna montata, pan di Spagna imbevuto al Marsala secco e cacao in polvere.
La primogenitura del Friuli Venezia Giulia si conferma pure nella seconda ricetta “storica”, portata alla luce dal libro e creata alle fine degli Anni Cinquanta del Novecento all’Hotel Roma di Tolmezzo dalla cuoca Norma Pielli (ormai scomparsa), i cui figli l’hanno tramandata: è quella consacrata dalla tradizione, in teglia, a base di savoiardi imbevuti nel caffè e crema al mascarpone. Poi nel 1970 è stato codificato il “Tiramesù” delle Beccherie Treviso, del tutto simile a quello di Tolmezzo, ma che ha saputo intraprendere le strade del mondo.

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà


La festa del papà  nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre. Cade il  19 marzo, il giorno di S.Giuseppe

martedì 14 febbraio 2017

S.Valentino




La festa degli innamorati è nata perché la Chiesa cattolica voleva cancellare un popolare rito pagano per la fertilità. Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all'arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita.

Fin dal IV a.C. i romani pagani onoravano, con un singolare rito, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in una ciotola e mescolati. Poi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno dovevano vivere in intimità con lo scopo di avere un bambino. Il rito si ripeteva ogni anno con nuove coppie.
Per metter fine a questa antica pratica, i padri della Chiesa cercarono un santo "degli innamorati” per sostituire Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.

Nel 270 d.C. il vescovo Valentino di Interamna (oggi è la città di Terni) era infatti stato martirizzato dall’imperatore Claudio. Claudio aveva ordinata a Valentino di rinunciare al cristianesimo. Valentino non voleva e, al contrario, cercò di convertite Claudio al cristianesimo. Così venne ucciso il 14 febbraio del 270.

onorare- beehren
martirizzare- martern

Ci s
i prepara.
Quando si usa il “si” (man) con un verbo riflessivo, il si diventa “ci”.
es. divertirsi. In questa discoteca ci si diverte molto.