giovedì 27 agosto 2015

Gli elettrodomestici

Scegli il nome giusto:

Frigorifero
Macchina da cucire
Forno
Lavastoviglie
Aspirapolvere
Forno microonde
Frullatore
Ferro da stiro
Aria condizionata
Tostapane
Asciugatrice
Lavatrice

lunedì 10 agosto 2015

"Amici miei" compie 40 anni



Si ritrovavano in piazza Beccaria, davanti al cinema Metropolitan, poi andavano al bar Necchi e in piazza Santa Croce, in giro per Firenze. Erano le avventure di un gruppo di inseparabili amici fiorentini che affrontavano i loro disagi con scherzi a danno di malcapitati, protagonisti del film Amici miei di Mario Monicelli, uscito al cinema il 10 agosto del 1975, quarant'anni fa. Ugo Tognazzi ovvero il conte Mascetti, Philippe Noiret nel ruolo del giornalista Giorgio Perozzi, Duilio del Prete in quello di Guido Necchi, Adolfo Celi che interpretava Alfeo Sassaroli, Gastone Moschin, ovvero Rambaldo Melandri: battute, gag, zingarate e tormentoni che hanno resistito al passare del tempo diventando cult.

sabato 1 agosto 2015

IL PALAZZO DI GELATO- Gianni Rodari


Una volta, a Bologna, fecero un palazzo di gelato proprio sulla Piazza Maggiore, e i bambini venivano di lontano a dargli una leccatina.
Il tetto era di panna montata, il fumo
dei comignoli di zucchero filato, i comignoli di frutta candita.
Tutto il resto era di gelato: le porte di gelato, i muri di gelato, i mobili di gelato.
Un bambino piccolissimo si era attaccato a un tavolo e gli leccò le zampe una per una, fin che il tavolo gli crollò addosso con tutti i piatti, e i piatti erano di gelato al cioccolato, il più buono.
Una guardia del Comune, a un certo punto, si accorse che una finestra si scioglieva.
I vetri erano di gelato alla fragola, e si squagliavano in rivoletti
Presto - gridò la guardia - più presto ancora! - e giù tutti a leccare rosa, più presto, per non lasciare andare perduta una sola goccia di quel capolavoro.
Una poltrona! - implorava una vecchiettina, che non riusciva a farsi largo tra la folla - una poltrona per
una povera vecchia.
Chi me la porta?
Coi braccioli, se è possibile.
Un generoso pompiere corse a prenderle una poltrona di gelato alla crema e pistacchio, e la povera vecchietta, tutta beata, cominciò a leccarla proprio dai braccioli.
Fu un gran giorno, quello, e per ordine dei dottori nessuno ebbe il mal di pancia.
Ancora adesso, quando i bambini chiedono un altro gelato, i genitori sospirano:
Eh già, per te ce ne vorrebbe un palazzo intero, come quello di Bologna.